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La storia dei Ruzzi


I simboli storici delle cinque contrade di Chiusi Scalo

I simboli storici delle cinque contrade di Chiusi Scalo

La storia dei Ruzzi inizia con il compianto Don Vasco della Lena nel 1981. Costui, resosi conto che Chiusi Scalo non aveva un’anima, decise di fornirgliela creando un momento di aggregazione intorno ad una Festa sorta dal nulla e però in grado di appassionare fin da subito i chiusini. Vennero create cinque contrade e venne scelto un gioco (la palla al bracciale). A fare da contorno a questa nascono col tempo nuove sfide fra le contrade: il braccialino, sfida di palla al bracciale fra bambini, nasce per formare i campioni del futuro. I ruzzini, specie di giochi senza frontiere per bimbi, invece nascono per coinvolgere i più piccoli nello spirito della festa. Da evidenziare sono anche la palla al bracciale femminile e la corsa del maiale: ma di queste cose si parla meglio nella sezione del sito denominata “giochi”. Vanto della festa dei Ruzzi della Conca, poi, è la sfilata in costumi di inizio novecento: credo che siano poche le feste a tributare il loro omaggio alla “Belle Epoque”. Questa festa è ancora viva più di trent’ anni dopo la sua nascita: con essa sono cresciute generazioni di nuovi chiusini che la hanno ereditata e la stanno mandando avanti. Persone da tutta Italia, e anche dall’estero (data la particolare vocazione di crocevia fra nord e sud Italia che caratterizza Chiusi), sono arrivate a ingrossare le fila di tifosi e organizzatori; altri protagonisti purtroppo non ci sono più… ma la Festa continua!

In queste pagine potete accedere ad altri contenuti molto interessanti. Potete sfogliare le pagine del Montepiesi (storico mensile che veniva pubblicato a Chiusi e dintorni) del lontano 1981 e 1982 dove si parla della “nuova” manifestazione chiusina. Potete guardare le fotografie delle prime squadre di Palla al Bracciale che si sfidarono nella prima edizione di questa manifestazione. Potete leggere la cronaca di quella prima edizione dei Ruzzi della Conca e leggere le prime impressioni dei chiusini nei confronti di questa novità che si è ormai trasformata in una tradizione tutta Chiusina. Potete inoltre ascoltare delle registrazioni di una trasmissione radiofonica dell’ emittente Radio Spot (anch’ essa ormai, come il Montepiesi, rimasta un ricordo) che tutte le domeniche alle ore 9 nel periodo dei Ruzzi della Conca raccoglieva interviste ai vari personaggi della manifestazione e concedeva degli spazi alle contrade, che ne approfittavano per prendersi in giro con canzoni, poesie e stornelli. Infine potete leggere un breve resoconto della storia di Chiusi Scalo pubblicato sempre sul Montepiesi, dove si ripercorrono brevemente le tappe della nascita, dello sviluppo e delle radici storiche dello Scalo chiusino. Quindi un vero e proprio viaggio alla riscoperta della nostra storia, la storia del nostro paese e della nostra festa.

Prima di lasciarvi alla lettura e all’ ascolto di quanto segue, ci sembra giusto ringraziare Paolo Fei (mitico alfiere bianco verde e memoria storica della Contrada) per l’aiuto che ci ha dato nel reperire i vecchi numeri del Montepiesi e in generale tutto il materiale su cui ci basiamo per riproporvi queste pagine, e Chris per il supporto tecnico fornitoci.