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La Nazione 18/09/1981

Con questi giochi il paese è come risorto

La gente è tornata a riunirsi ed è ricominciata la vita di contrada

Alla cassiera di un supermercato il premio per la foto più bella sui ruzzi della Conca

La foto che vedete è stata scattata da Grazia Cesarini cassiera in un supermercato: ha vinto il primo concorso <<I ruzzi della Conca>>. La premiazione è avvenuta alcune sere fa a Chiusi Scalo, ultimo atto della prima edizione di questi <<ruzzi>> voluti per risvegliare interesse e allegria in un paese da troppo tempo assopito sui ricordi del passato. Se è stato possibile realizzare questi giochi, dicono,bontà loro, a Chiusi Scalo, gran parte del merito va a <<Luci della città>> che pubblicando un articolo sul gioco del pallone al bracciale, fornì utili indicazioni agli abitanti di questo paese per organizzare tali incontri in occasione della festa della madonna. Forse è opportuno fare un piccolo passo indietro per ricordare il fatto. Ad alcuni cittadini di Chiusi Scalo, con alla testa il parroco don Vasco Della Lena, venne l’idea di organizzare una serie di giochi ­_ appunto <<I ruzzi della Conca>> _ per festeggiare la festa della natività di Maria. L’idea, buttata li quasi per scherzo, prese corpo alla svelta. Il paese venne diviso in cinque contrade (Le Biffe, Sottogrottone, Granocchiaio, Fornace e Marnero) e i preparativi cominciarono con grande entusiasmo. Ma c’era un grosso problema da risolvere: il gioco finale, quello decisivo, doveva essere quello del pallone al bracciale, e don Vasco e i suoi collaboratori su questo gioco avevano notizie scarsissime. Quasi un miracolo, dicono ora gli organizzatori: l’articolo pubblicato sulle <<Luci>> aprì la strada buona. Eccoci finalmente arrivati al traguardo: l’entusiasmo attorno alla manifestazione è grande, supera la più ottimistica previsione. La gente accorre numerosissima al campo sportivo (ci sono oltre cinquemila persone) e poi partecipa in massa anche alla processione. Il successo è tanto grande che non appena la prima edizione è finita, scattano i preparativi per la seconda che si terrà a Settembre del prossimo anno. <<Con questi giochi abbiamo voluto riprendere una tradizione ­_ spiega don Vasco _ e devo dire che il paese è come risorto. La gente è tornata a riunirsi, è cominciata la vita di contrada. Insomma, questi <<ruzzi della Conca>> ci volevano proprio per togliere Chiusi Scalo dall’anonimato. A noi tutti è apparso uno spettacolo quasi incredibile, con tanta gente in festa per due giorni come mai si era vista>>. Ora c’è stata la premiazione del concorso fotografico. Dalle cinquantacinque foto della prima selezione ne erano rimaste in gara trentasette poi venti e tra queste ha vinto quella scattata dalla signora Grazia Cesarini. La vincitrice può vantarsi anche di un altro merito: quello di far meglio del marito, anch’egli in lizza, ma piazzatosi, con le sue istantanee, ben al di sotto della moglie. Ci sono state coppe per i primi tre e un buono acquisto per i primi venti classificati. Il tutto consegnato dai componenti della giuria (presieduta dalla vicesindaco Pierina Ceraglio) nel corso di una simpaticissima festa che si è svolta nel bar di Ettorino Presenti, uno degli organizzatori dei <<ruzzi>>.

Luca Frati